Kamakura
Partiamo da Tokyo sotto una pioggia scrosciante per raggiungere Kamakura. Recuperiamo due ombrelli che vengono venduti un po’ ovunque per 500 yen (4 €), nella speranza che la pioggia non continui incessante per tutta la giornata. Kamakura dista a circa 50 km da Tokyo, collegata dalla linea ferroviaria di Yokosuka. Dopo un’ora scarsa raggiungiamo la città. Tutti i templi sono distribuiti tra la stazione di Kamakura e la fermata precedente Nishi-Kamakura. Noi siamo scesi a Kamakura e poi a piedi, visitando i vari templi, abbiamo raggiunto la fermata precedente.

Ci sono delle linee di bus che vi portano in prossimità dei templi ma alcuni, se volete visitarli, dovrete raggiungerli camminando. Fortunatamente la pioggia non era così violenta e abbiamo scelto di camminare per visitare la città. Circondata da montagne su tre lati, il quarto si apre sulla baia di Sagami, rende questa città una fortezza naturale, e per questo motivo durante il periodo Heian fu il capoluogo della regione del Kantō, e successivamente gli shōgun del clan Minamoto vi posero la propria capitale durante l’epoca che prese appunto il nome di periodo.

Kamakura è oggi principalmente nota per i suoi templi e altari. Iniziamo la visita partendo dal tempio buddista Kōtoku-in, particolarmente famoso per la grande statua di bronzo di Amida Buddha (Daibutsu), famosa in tutto il Paese. Nel XV secolo, uno tsunami distrusse il tempio che la ospitava, ma la statua resistette e da allora si trova all’aperto. La statua raggiunge i 13 metri di altezza e pesa circa 93 tonnellate.

Pagando 20 yen in più, potete anche entrare all’interno della statua. Per raggiungerlo a piedi dalla stazione bisogna camminare una mezz’ora. Il santuario Tsurugaoka Hachiman è il più importante santuario scintoista della città, è costituito da vari santuari posti su due livelli diversi comunicanti tramite varie scalinate.

Sparsi in tutta l’area non avete che l’imbarazzo della scelta per vedere altri templi e giardini come quelli del Zuisen-ji e Hokoku-ji. Dopo una giornata passata a camminare, scegliamo un piccolo giardino zen di una bellezza disarmante, dietro un tempio, per rilassarci prima di rientrare a Tokyo.



