Hida-Takayama
Alle 5 del mattino una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,8 ha anticipato in maniera efficace la nostra sveglia, anche in questo caso, non ci è caduto nulla in testa. Siamo ancora Tokyo e ci prepariamo per raggiungere la stazione dove il nostro Shinkansen ci avrebbe portato a Takayama. Alla stazione, a causa del terremoto, molti treni hanno subito un ritardo ed hanno bloccato l’accesso ai binari, la stazione e gremita di gente, ma nessuno si lamenta. C’era persino una troupe televisiva che riprendeva questo evento eccezionale. I treni riprendono a viaggiare dopo un ora ma a velocità ridotta. Arriviamo a destinazione con tre ore di ritardo. E’ stato l’unica volta che un treno ha ritardato, ma direi era giustificabile.
Dopo aver posato i bagagli all’ostello ci rimangono poche ore di luce per girare. Seguiamo un bel percorso a piedi, facilmente percorribile seguendo le indicazioni, che ci porta intorno la città percorrendo stradine attraverso templi e il parco Shiroyama.

Questa percorso, lungo 3.5 chilometri, parte in cima alla via Yasugawa, nel quartiere dei templi di Higashiyama, e si snoda attraverso numerosi templi posti sulla collina. Una bella passeggiata di un paio d’ore sino al tramonto che ci fa gustare questa splendida cittadina.
Il giorno successivo cominciamo dal mercato che si svolge ogni mattina lungo il fiume. Ci sono due mercati nella città: il mercato di Jinyamae e il mercato di Miyagawa. Entrambi vendono verdure fresche, fiori, vivande e tanti altri prodotti della zona. Vicino al mercato di Miyagawa, sulla riva orientale del omonimo fiume, si trova la bellissima area protetta con edifici tradizionali di grande interesse. Al suo centro si trova il quartiere Sanmachi con le sue case dell’epoca di Edo, un succedersi di distillerie di sake, di negozi, ristoranti e antiche dimore private.

Visitiamo la Residenza storica dei governatori, fu una delle residenze del Signor Kanamori, del Castello di Takayama. Quando Kanamori si trasferì in un altro feudo, l’edificio passò sotto il controllo dello shogunato Tokugawa e i governatori lo utilizzarono come ufficio. Conosciuto allora con il nome di Takayama Jinya, era da qui che venivano emesse le dichiarazioni ufficiali ed era qui che venivano riscosse le tasse. Questo è l’unico edificio di questo genere che si è conservato in tutto il Giappone.
A Takayama si svolgono diverse manifestazioni culturali come l’Esibizione di Fuochi D’Artificio portati a mano, che si svolge il 9 Agosto, purtroppo non eravamo in città quando si svolgevano questi eventi. Non ci resta che visitare la sala di esposizione dei carri della festa di autunno che si trova a Sakurayama Hachiman e ospita 11 coloratissimi carri.

Ci spostiamo a piedi, appena fuori dalla città, per visitare il Villaggio del folclore di Hida. Una riproduzione di un villaggio popolare composto da una trentina di case disposte in un ampio parco. Alcune sono considerate patrimonio culturale nazionale. Nelle case, disposte in modo da ricreare l’antico volto di Hida, ci sono oggetti della vita quotidiana che raccontano la vita dei villaggi di montagna, che oggi vengono considerati come arte popolare. I centri d’arte e artigianato fanno delle dimostrazioni di artigianato tradizionale, come le ceramiche di Hida, i tessuti e le tinture. Concludiamo la giornata visitando, vicino al villaggio, un parco che raccoglieva una decina di enormi statue in legno dalle forme bizzarre e con “poteri sovrannaturali”, almeno così ci ha detto il bigliettaio.



