Monte Aso
Da Beppu prendiamo il treno che in circa due ore e trenta ci porta sino alla stazione della JR Aso Kumamoto. Da qui in poi il nostro Japan Rail Pass, non è più valido. Bisogna prendere un autobus che passa circa ogni trenta minuti che ci porta sino a Asosan Nishi Station (580 yen) in quaranta minuti. Dalla stazione del bus si può prendere la seggiovia sino al cratere oppure si può salire a piedi per la strada che in trenta minuti vi porta a destinazione. La seggiovia costa 500 yen per salire e 820 yen andata e ritorno, noi abbiamo preso la seggiovia per salire e siamo scesi a piedi lungo il sentiero.
Il tratto in autobus è molto panoramico, solo sapendo che siamo nella caldera ci si rende conto della sua vastità. Il monte Aso ha una delle più grandi caldere del mondo (25 km a nord-sud e 18 km a est-ovest). La sua circonferenza è di circa 128 km. Ad un primo colpo d’occhio sembra di essere circondati da montagne che hanno tutte la stessa altezza in realtà siamo nel cratere che ospita cittadine, villaggi e linee ferroviarie. All’interno di questa caldera ci sono cinque vulcani più piccoli, di cui uno è ancora in attività, tra questi c’è un curioso piccolo vulcano chiamato kome-zuka, (stampo per il riso), dalla forma conica perfetta e ricoperto interamente da un tappeto erboso verdissimo. Con la seggiovia raggiungiamo il monte Aso, il più grande vulcano attivo del Giappone, ed è tra i maggiori al mondo.

La sua vetta è a 1592 metri, ci sono diversi punti di osservazione per ammirare il cratere, alcuni, a seconda della direzione del vento, possono essere chiusi per evitare che i gas tossici delle esalazioni di zolfo possano intossicare i turisti. Nel 2004 ci fu un’eruzione che causò la morte di alcuni turisti.
La zona Kyūshū, intorno al vulcano, è abitata dalle famose “Mucche rosse di Kyūshū“, che si incontrano scendendo a piedi dal cratere per raggiungere la stazione degli autobus. Riprendiamo il treno per tornare a Beppu, questa tratta ferroviaria, molto panoramica, è percorsa da dei treni storici molto curati e suggestivi, arredati internamente con sedili in velluto e lampade che ricordano le carrozze fine 800, la hostess passerà per chiedervi se volte fare una foto con il treno, ovviamente tutti i giapponesi accettavano entusiasti.



