Viaggi

Beppu e Usuki

Raggiungiamo Beppu dove ci fermiamo due giorni per visitare Usuky ed il Monte Aso.

Beppu è famosa in Giappone per gli Onsen, ma sinceramente non è che ci sia molto da vedere. C’e il “Percorso dell’inferno” Hell Tour, che racchiude 8 attrattive che non sono altro che pozze termali e sorgenti dai vari colori. Noi ne abbiamo visitate due che ci sembravano le più caratteristiche, la ‘Umi Jigoku'(Sea Hell), che ha una sorgente azzurro intenso e la ‘Chinoike Jigoku'(Blood Pond Hell), la cui acqua è rosso sangue.

Il tempo di scattare una foto ed in 10 minuti eravamo fuori. Considerando che non sono vicine una all’altra e bisogna prendere degli autobus per raggiungerle, non credo valga la pena visitarle tutte. Se proprio non potete resistere, il costo di ogni singolo ingresso è 400 Yen, se volete vederle tutte e 8 conviene prendere il biglietto cumulativo per 2000 Yen. Per quanto riguarda gli Onsen, qui ne troverete molti, si vedono molte fumarole che coprono la collina. Gli Onsen pubblici costano intorno ai 400 Yen, sono divisi per uomini e donne e ci si accede completamente nudi. All’ingresso vi verranno dati, se non li avete, asciugamani e saponette per 200 yen. C’è anche la possibilità di usufruire degli Onsen privati, sono abitazioni private che mettono a disposizione il loro giardino con relativo Onsen. Questi costano all’incirca 2000 Yen all’ora, e se volete stare in intimità con la vostra dolce metà  questi sono i posti ideali per rilassarsi la sera.

Siamo arrivati a Beppu verso 13, la nostra guest house era situata vicino a due punti del “percorso dell’inferno” e siamo riusciti vederli subito visto che richiedevano poco tempo. Verso le 15 abbiamo preso il treno per visitare Usuky che dista quaranta minuti da Beppu.

Usuky è una piccola cittadina, l’attrattiva principale sono i Buddha scolpiti nella pietra. Questi distano a circa 7 chilometri dalla stazione. Ci sono degli autobus che vi possono portare ma non sono molto frequenti. L’alternativa è andarci in bicicletta.

Anche in questo caso i Giapponesi mi hanno stupito. La stazione mette gratuitamente a disposizione delle biciclette, basta firmare un foglio e potete utilizzare la bici tutto il giorno. Noi, visto che dovevamo aspettare più di un’ora l’autobus ed i tempi erano ristretti, abbiamo preso le bici, chiedete all’ufficio che c’è nella stazione. Il tratto sino ai Budda è tutto pianeggiante, su pista ciclabile e ben segnalato, una tranquilla pedalatina di 10 chilometri attraverso i campi di riso che il sole nel tardo pomeriggio rendeva di un verde acceso.

Il sito vanta una collezione millenaria di 59 statue del Buddha scolpite nella pietra e racchiuse in nicchie all’interno di una gola.

La testa del Buddha Dainichi è considerata l’effige in pietra più pregevole di tutto il Giappone. Riprendiamo le nostre biciclette per tornare alla stazione, riprendere il treno per Beppu e farci una bella mangiata di sushi per concludere la giornata.

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