Viaggi

Tokyo in sette giorni

Una settimana per visitare Tokyo e le più belle escursioni nei dintorni Nikko, Kamakura, Hakone.

Abbiamo dedicato quattro giorni per visitare Tokyo e tre per le escursioni nei dintorni, considerate che ad agosto alle sette di sera fa buio ed i templi, come i giardini chiudono alle 16/17. Tokyo è molto estesa e gli spostamenti, seppur veloci, richiedono tempo. Il clima caldo e afoso non aiuta e la notte a Tokyo non si ferma mai, insomma per vedere e vivere questa città, abbiamo sacrificato ore di sonno ma vi assicuro che ne vale la pena e di certo non vi annoierete.

1° Giorno Tokyo

Arriviamo All’aeroporto di Tokyo (Narita) alle 8 del mattino. Ai controlli doganali sono tutti con la mascherina, ci prendono le impronte, ci scattano la foto, tutto con tecniche digitali, e ci danno il visto per entrare in Giappone. Sempre all’aeroporto, convertiamo subito il Japan Rail Pass attivandolo però 4 giorni dopo poiché, dovendo stare 27 giorni il pass è valido solo per 21 giorni.

Compriamo un abbonamento, valido per due giorni, alla Tokyo Metro Line ed il biglietto del treno per raggiungere Tokyo. Finalmente, dopo un giorno di viaggio, posati i bagagli all’ostello, ci avventuriamo per Tokyo. Il caldo umido, che in certi giorni arrivava a 35° con il 97 % d’umidità, ci accompagnerà per tutto il viaggio, una condizione inevitabile se volete visitare il paese ad agosto.

Tokyo, chiamarla città è alquanto riduttivo, con una popolazione di 13 milioni di persone che arrivano a 30 milioni se si considera la periferia, è una delle metropoli più grandi al mondo. Entrando in metropolitana ci si rende subito conto della vastità di questa città, ricca di contrasti e fascino. Le strade sono affollatissime di auto ma sentirete i grilli e le cicale sugl’alberi che se la cantano tranquilli, ragazze vestite in maniera stravagante o in kimono ma sempre con il telefonino.

Tutti i marciapiedi sono percorsi da tracce in rilievo per i non vedenti, tutti i semafori allo scattare del verde per i pedoni suonano varie musichette, per strada non troverete un cestino per i rifiuti, ma neanche un pezzo di carta per terra, si può fumare per strada solo nei punti riservati ai fumatori, grattacieli e templi che convivono in armonia, una città tutta da scoprire. 

La prima cosa che ci ha colpiti in metropolitana, è il “silenzio”, anche con i vagoni pieni vedrete il 60 % delle persone che armeggia con telefonini ma non per telefonare, gioca alla PlayStation o con diavolerie elettroniche varie, il 10 % legge ed il resto dorme. L’ordine imperversa ovunque, si fanno le code e si aspetta il proprio turno senza lamentarsi, vedrete centinaia di persone che vanno ovunque ma non avrete mai il senso di essere in una ressa. Ci dirigiamo per vedere l’Imperial Palace, nonostante tutte le guide lo segnalino come cosa assolutamente da non perdere, vedrete ben poco. Il palazzo non è visitabile ed avrete solo una visione da lontano, potete passeggiare nei giardini ma ci sono giardini bellissimi in tutto il Giappone, quindi se avete poco tempo a disposizione, potete trascurare questo palazzo.

Dopo le due foto di rito, risaliamo in metrò e ci dirigiamo verso Asakusa, uno dei quartieri più caratteristici e famosi di Tokyo. Attraversando la Kaminarimon (Porta del Dio del Tuono), con la sua enorme lanterna di carta rossa, ci si tuffa nella strada principale, la Nakamise dori, che conduce al tempio più celebre del quartiere, il Tempio Sensoji dedicato a Kannon Sama la dea buddista della misericordia.

Il tempio è il più antico luogo di venerazione della città, purtroppo era “impacchettato” per restauri ed abbiamo potuto ammirare solo la pagoda a 5 piani adiacente.

La strada che porta al tempio e ricca di bancarelle di souvenir, parrucche da samurai, peluche, giocattoli e varie cose da mangiare come i famosi cracker di riso che vengono preparati sulla griglia e  poi passati nella salsa di soia, diversi tipi di dolci, da quelli tradizionali ai lecca lecca a forma di Hello Kitty, pesci infilzati sui bastoncini, gli yaki soba, spaghetti di soia saltati alla piastra e gli yaki tori, gli spiedini di pollo. Giunti ormai al tramonto, ritorniamo all’ostello e cerchiamo un ristorantino in zona, scegliamo due piatti in base alle foto sul menù, la proprietaria non parlava inglese e tutto era scritto in giapponese, ciò nonostante abbiamo mangiato bene e finalmente andiamo a dormire dopo 32 ore dalla partenza da Torino.

2° Giorno Tokyo

Ripartiamo con l’esplorazione di Tokyo da Ginza, la nota area commerciale di lusso, con diversi grandi magazzini, boutique, ristoranti e caffè. Nei weekend la principale arteria nord-sud è chiusa al traffico e potete fare shopping nei negozi più esclusivi della città. In questo quartiere abbiamo visitato lo showroom della Sony, all’entrata vi accoglie un enorme acquario e all’interno le ultime produzioni tecnologiche. Dopo esserci rifatti gli occhi ci spostiamo a Ueno. Cominciamo dal  Ueno-koen, un grande parco che vanta la più alta concentrazione di musei e gallerie di tutto il Giappone. Il bellisimo Tokyo National Museum con circa 90.000 pezzi esposti, vanta la migliore collezione di arte giapponese al mondo.

Noi ci siamo “accontentati” di questo museo ma se volete sbizzarrirvi, qui trovate molti altri musei, il Gallery of Horyuji Treasures, dove si trovano alcune delle opere d’arte buddhiste più importanti del Giappone; il Tokyo Metropolitan Museum of Art, dedicato all’arte contemporanea giapponese; il National Science Museum; il National Museum of Western; il Shitamachi History Museum, un museo di storia che ricostruisce la vita quotidiana nel quartiere Shitamachi di Edo. Se siete amanti dei musei non vi basta una settimana. Dopo la tranquillità del parco ci siamo tuffati nel cuore del quartiere, l’antico mercato di Ameyayokocho Arcade, uno dei più grandi bazar dell’Asia, vi si trova di tutto dalle scarpe ai coloratissimi banchetti che vendono pesce in ogni forma, crudo, essiccato, confezionato. Dopo un bagno di folla in metrò, raggiungiamo Akihabara, conosciuta anche come Electric Town, una elevata concentrazione di negozi di elettronica e dei manga. Abbiamo notato che non c’era molta differenza di prezzi di macchine fotografiche o computer rispetto l’Italia, alcune cose mi sembrano addirittura più care. Sono le 19, ormai è buio, per cenare ci spostiamo a Shinjuku, in questa stazione della metro, quotidianamente, passano più di 3 milioni di persone, impressionante!

Il quartiere e ricco di locali, negozi, palazzi con i neon accesi di tutti i colori e con molti grattacieli, alcuni dalle forme particolari come il bellissimo Cocoon Tower che nel 2008, si è aggiudicato l’Emporis Skyscraper Award, il premio più conosciuto al mondo, dedicato alle opere architettoniche che si estendono in altezza.

Nel Shinjyuku NS Building potete ammirare nell’atrio, un immenso spazio vuoto, l’orologio a pendolo più grande del mondo, alto 29 metri.

L’accesso al palazzo è libero e ci si può recare anche al 29° piano, dove vi sono alcuni ristoranti, con un ascensore panoramico per godere di una bella vista sulla città.  Un’altra veduta della città con accesso libero è dal grattacielo del Tokyo Metropolitan Government Offices, con le due torri.

Ceniamo presso un affollatissimo Sushi Bar, con i vari piattini che scorrono sul nastro in bella mostra, ogni colore del piatto ha il suo prezzo e noi li proviamo un po’ tutti.

3° Giorno Tokyo

Sveglia alle 4.30 per visitare il Tsukiji fish market, il più grande mercato del pesce del Giappone, che si svolge tutti i giorni eccetto il sabato e la domenica. Purtroppo l’asta dei tonni inizia alle 5.30 del mattino ma il primo metrò che possiamo prendere parte è alle 5.15 quindi arriviamo verso le 6 ad asta conclusa ma lo spettacolo non è mancato.

Questo impressionante mercato per dimensioni, colori, suoni, traffico, è assolutamente da non perdere. Una cosa che ci ha colpito molto è l’assoluta mancanza di cattivi odore di pesce. I tonni surgelati vengono distribuiti e trasportati ovunque, spericolati guidatori di carrelli trasportano cassette di pesce ai vari banchetti e furgoni, i numerosissimi banchi vendono ogni sorta di pesce, crostacei, molluschi tutti esposti perfettamente.

Le abili mani dei venditori affettano con precisione i vari tagli di pesce per il sushi. Subito all’esterno del mercato, vedrete code di persone davanti a molti ristorantini che offrono sushi, alle 7 di mattino non siamo riusciti ad affrontare questa esperienza, meglio un caffè.

Ci spostiamo nel quartiere di Ikebukuro, ricco di centri commerciali come l’enorme Sunshine, di fronte abbiamo visitato il più grande autosalone del mondo, il Toyota Amlux, con un simulatore di guida e tutti i modelli esposti.

Un’altro giro in metrò e siamo a Shibuya, una delle zone più dinamiche della città. I megaschermi, presenti su tutti i palazzi della zona, illuminano a giorno il quartiere dove si trovano molti negozi d’abbigliamento e musica, oltre a ristoranti e love hotel. I giovani di Shibuya vestono nei modi più eccentrici seguendo le coloratissime mode giapponesi rendendo così il quartiere ancor più caratteristico. All’uscita “Hachiko” della metrò di Shibuya, oltre a migliaia di giovani, vi aspetterà la statua di Hachiko, costruita per ricordare fedeltà di un cane di razza Akita che continuò a recarsi ogni sera, per dieci anni e fino al giorno della sua morte, alla stazione ad aspettare il ritorno del suo padrone, un Professore, che veniva accompagnato ogni mattina dal suo fedele amico alla stazione di Shibuya. Un giorno, mentre si trovava all’università, il Professore fu colpito da infarto, e morì. Il povero cane, ignaro delle morte del padrone, lo aspetto invano per tutta la sua vita esattamente nel punto dove si trova ora la statua.

4° Giorno Tokyo

Iniziamo la giornata raggiungendo la Tokyo Tower, costruita ispirandosi alla Torre Eiffel è alta 333 metri, ci sono diversi punti di osservazione e si paga un biglietto separato per ogni “piano”.

Noi rinunciamo per via del tempo, piove e la visuale non  certo delle migliori. Vicino alla Tokyo Tower si trova lo Zōjō-ji, l’antico tempio di famiglia dei Tokugawa. Passeggiando raggiungiamo il quartiere di Roppongi, il quartiere della vita notturna, comprende numerosi bar, night club, ristoranti. Di interessante c’è il Roppongi Hills,  un complesso di edifici, il cui più alto è la Mori Tower, all’interno dei suoi 54 piani trovate negozi e ristoranti mentre negli ultimi sei piani si trova il Mori Art Museum, un museo d’arte moderna e contemporanea. Si può anche accedere a pagamento al Tokyo City View da dove è possibile ammirare il panorama. Visto che la pioggia continua indifferente alle nostre esigenze turistiche, dedichiamo qualche ora a caccia di souvenir girovagando per i vari centri commerciali e mercati sparsi per la città. Al tardo pomeriggio, la pioggia ci concede una tregua e nel quartiere di Shinjuku, siamo incappati involontariamente in una festa spettacolare, lungo un esteso viale, diversi gruppi composti da molti ballerini si esibivano a turno percorrendo il viale preceduti da un furgone che suonava l’accompagnamento musicale, presumiamo fosse una specie di gara tra quartieri visto che c’era una giuria che esaminava i gruppi.

E’ stata una esperienza fantastica, le bellissime esibizioni in costume ci hanno regalato uno scorcio del Giappone che ci mancava. Abbiamo cenato presso i numerosi banchetti che erano allestiti per l’occasione, una conclusione della giornata veramente divertente.

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