Viaggi in Bicicletta

Santiago di Compostela in Bicicletta

Agosto 2011. Dopo un anno di lavoro cosa c’è di meglio che una vacanza per riposarsi? Ovviamente, una viaggio in sella alla nostra bici. Decidiamo così di goderci le nostre vacanze affrontando il Cammino di Santiago in bicicletta.

Per quanto riguarda la parte organizzativa abbiamo consultato internet per cercare informazioni sul percorso, ci sono molti siti che offrono una infinità di informazioni per chi vuole affrontarlo a piedi e pochi che diano informazioni per chi vuole affrontarlo in bici, cercherò di dare più informazioni possibili sulla scelta di percorrere il cammino con la bicicletta. A questo link trovate alcune informazioni e consigli per organizzare il vostro cammino

Come arrivare a Roncesvalles ? Sicuramente il modo più veloce è l’aereo. Con un volo di andata su Pamplona e ritorno da Santiago di Compostela. Bisogna però organizzarsi per l’imballaggio delle bici per l’andata, al ritorno a Santiago i negozi di bici per 20€ ti imballano la bici come si deve. Una volta arrivati a Pamplona bisogna raggiungere Roncesvalles in Bus o in Taxi e cominciare a pedalare.

Noi, non avendo trovato dei voli a prezzi ragionevoli visto il periodo (agosto), siamo partiti in macchina da Torino e visto e considerato che avevamo tre settimane di tempo si rilevata la scelta migliore in quanto terminato il giro in bici in 13 giorni, avevamo l’auto per spostarci liberamente.

Partendo la mattina presto da Torino siamo arrivati a Roncesvalles giusto in tempo per sistemarci nell’ostello, Rifugio del Pellegrino, e cenare. Lungo tutto il cammino si trovano ristoranti che propongono, per 9/11 €, il menù del Pellegrino, abbondanti pasti compreso vino e acqua.

Abbiamo lasciato l’auto parcheggiata nel piazzale incustodito senza nessun problema. Per quanto riguarda il ritorno da Santiago a Roncesvalles, il modo migliore è affittare un’auto, ci sono dei Bus che collegano Santiago a Pamplona ma caricano solo tre bici per viaggio e noi avremmo dovuto aspettare una settimana prima di trovare il posto per le nostre bici, inoltre bisogna poi spostarsi da Pamplona a Roncesvalles con un taxi che mediamente chiede 50/60€. La situazione con i treni non è migliore, quindi dopo esserci informati sulle varie possibilità abbiamo deciso di affittare l’auto per un giorno (70 €). Se si organizza il noleggio prima penso si possa spendere meno. Arrivati poi a Roncesvalles abbiamo recuperato la nostra auto e siamo andati a riconsegnare l’auto a noleggio a Pamplona presso l’aeroporto.

ITINERARIO

1° Giorno RONCISVALLE – PUENTE LA REINA 80 Km

Sveglia alle 6 del mattino per poter lasciare l’ostello alle 7 come da regolamento. Montiamo le bici e le relative borse e partiamo per la nostra avventura. Il tempo è nuvoloso con una leggera pioggerellina, questo tratto, prevalentemente in discesa sino a Pamplona, scegliamo di farlo su asfalto in quanto lo sterrato e particolarmente sconnesso, non completamente pedalabile, il fondo bagnato e per iniziare preferiamo partire con calma. A Pamplona ci fermiamo per visitare la Cattedrale e farci apporre il timbro sulla Credenziale. Seguendo il simbolo sull’asfalto del cammino (la conchiglia) usciamo dalla città e subito dopo ci aspettano 5 chilometri di salita per il Colle del Perdon.

Superato il colle si scende sino a Puente La Reina. Un bel paesino con un antico ponte che bisogna superare per raggiungere l’ostello, l’Albergue Santiago Apostol, che si trova ovviamente in cima ad una salita.

2° Giorno PUENTE LA REINA – TORRES DEL RIO 53 Km

Dopo la colazione partiamo in direzione Estella percorrendo un continuo sali-scendi, abbiamo provato a seguire il sentiero sterrato ma ci siamo imbattuti in una serie ripetuta di scalini in salita che ci costringevano a spingere la bici a mano e sollevarla di peso. Ritorniamo sulla statale sino a Estella dove ci riposiamo guardando una festa cittadina.

Riprendiamo il cammino percorrendo una salita che ci porta al Monastero ed alla più “interessante” Fuente del Vino, una fontana con due rubinetti da cui sgorga il vino e acqua, riempiamo la borraccia, chiaramente di vino, e riprendiamo a pedalare.

Lo sterrato finalmente diventa pedalabile alternando tratti in piano e sali scendi. Arriviamo a Torres del Rio dove ci fermiamo anche se abbiamo percorso solo 53 Km. Alloggiamo a Casa Mariela dove per 20 € a testa ci danno da dormire, cena e colazione.

3° Giorno TORRES DEL RIO – AZOFRA 60 Km

La giornata è stupenda, già dal mattino il sole comincia a scaldare preannunciando una giornata calda. Anche oggi le salite si susseguono. Visitiamo la cattedrale a Logrogno approfittandone per riposarci. Le fatiche dei due giorni precedenti si fanno sentire e il sole nelle ore più calde richiede il suo tributo. Alcuni tratti di salita su sterrato sono particolarmente impegnativi.

Arrivati a Najera cerchiamo da dormire ma è tutto completo quindi proseguiamo si ad Azofra dove troviamo una buona sistemazione in cameracon due letti presso l’ostello.

4° Giorno AZOFRA – AGES 69 Km

Partiamo al mattino verso le 8 con il fresco attraversando le splendide vigne della Navarra, il paesaggio è stupendo e il morale è alto. Si incontrano molti pellegrini e ci si saluta allegramente. Superato Santo Domingo de la Calzada, si susseguono ripetuti sali scendi. Ci fermiamo a Belorado per mangiare qualcosa e riposarci per affrontare i prossimi chilometri. Ripartiamo affrontando una salita pedalabile sino a Villafranca Montes de Oca dove inizia un tratto in salita particolarmente impegnativa con alcuni tratti che dobbiamo spingere la bici a mano sino al passo Alto de la Pedraja che sembra non arrivi mai.

Finalmente in cima un cartello indica 10 chilometri per arrivare a San Juan Ortega, il posto è stupendo e pedaliamo all’ombra di una splendida pineta dalla quale parte una lunga discesa che ci porta sino al primo paese dove però l’unico ostello è già completo, quindi proseguiamo sino a Ages dove finalmente troviamo una sistemazione per la notte. Una tappa dura dovuta alla lunga salita sotto il sole che ci ha cotto in tutti i sensi.

5° Giorno AGES – HONTANAS 57 Km

Partiamo alle 8, il sentiero attraversa immensi campi di grano, lo sterrato è molto pietroso ed in alcuni tratti dobbiamo spingere la bici a mano. Raggiungiamo la bella Burgos dove ci fermiamo per visitare la maestosa cattedrale e mangiare qualcosa prima di riprendere il cammino.

Il sole e il caldo soffocante ci accompagneranno sino a Hontanas dove, stremati dalla calura, ci fermiamo.

6° Giorno HONTANAS – MORATINOS 86 Km

Dopo un meritato riposo siamo di nuovo in sella alle nostre bici, percorriamo lo sterrato che ci porta a passare sotto gli archi del Convento di San Anton, per poi raggiungere Castrojeriz dove ci fermiamo per fare colazione. Paese decisamente più grande dei precedenti ed anche molto bello. Dopo colazione ripartiamo verso la temuta salita al Teso de Mostelares, un cartello indica una pendenza del 12% e in cima un altro cartello al 18% che fortunatamente dobbiamo fare in discesa. Raggiungiamo la Chiesa di San Nicolas gestita da una confraternita di Italiani, dove si svolge la sera il rito della lavanda dei piedi. La chiesa è chiusa perché la stanno disinfestando!!! dove si svolge la sera il rito della lavanda dei piedifraternita di Italiani e proseguiamoverso la temuta salita al Teso de Mo Proseguiamo su stradine sterrate sino a Boadilla del Cammino, da qui inizia un tratto di cammino che è parallelo alla provinciale da cui si discosta di tre metri. Seguendo i pilastrini decidiamo di pedalare sull’asfalto. Si attraversano piccoli paesini alternati da distese di campi di grano. Il cammino è tutto abbastanza in piano. Per un tratto seguiamo la via Aquitania, antica strada romana. Il caldo ci accompagna fedele e si ha la sensazione di essere isolati dal mondo. Dopo qualche salita si raggiunge Terradillos de los Templarios dove cerchiamo da dormire ma è tutto completo quindi proseguiamo per tre chilometri sino a Moratinos.

7° Giorno MORATINOS – VIRGEN DEL CAMINO 80  Km

Ripartiamo al mattino con una andatura sciolta grazie anche al tratto in piano, siamo sull’altopiano a circa 800 metri, la Meseta l’altopiano più antico della penisola iberica. Ci fermiamo per fare colazione a El Burgo Ranero. Sul percorso incontriamo vecchie case fatte con argilla e paglia. Attraversiamo una zona paludosa prima di arrivare a Mansilla de las Mulas. Da qui raggiungiamo Leon dopo aver attraversato una periferia un  po’ squallida.

Proviamo a cercare da dormire ma, oltre ai pellegrini diretti a Santiago qui troviamo anche varie comunità di giovani dirette a Madrid per incontrare il Papa. Decidiamo di visitare Leon e poi proseguire per 10 chilometri sino a Virgen del Camino dove troviamo il nostro ostello e, di fronte alla chiesa, un ristorantino che per 12 € a testa ci ha rinfrancato con piatti a base di pesce ed un buon vino bianco.

8° Giorno VIRGEN DEL CAMINO – RABANAL DEL CAMINO 65  Km

Alle 7,30 siamo già sulle bici, l’ostello alle 7 chiudeva altrimenti un po’di sonno in più non avrebbe guastato. Seguiamo il cammino circondati da campi coltivati sino ad arrivare al Puente de Ortigo, ponte del 1300 che precede una bella cittadina, ideale per rilassarsi. Proseguiamo su sterrato sino ad Astorga, dove troviamo la festa dell’Assunzione.

Nelle vie ed in piazza sfilano cantando e danzando varie comunità da tutto il mondo. La città è molto bella, purtroppo sia la cattedrale che il Palacio Episcopal, opera di Gaudì trasformato in Museo de los Caminos, sono chiusi.

Dopo un po’ di riposo riprendiamo la bici per affrontare le montagne. Ci aspetta una lunga salita di 20 chilometri che ci porterà a Rabanal del Camino.

Arriviamo con le gambe che fanno Giacomo-Giacomo (detto popolare che deriva proprio dall’evocare lo stato di sfinimento che il pellegrino provava al ritorno dal pellegrinaggio a San Giacomo, San Tiago in spagnolo). Prendiamo il posto letto presso l’ostello Da Pilar, molto caratteristico con una bellissima atmosfera. Alle 18 inizia un concerto di musica celtica che ci godiamo sorseggiando una bella birra ghiacciata.

9° Giorno RABANAL DEL CAMINO – VILLAFRANCA DEL BIERZO 61 Km

La notte non abbiamo dormito un gran che visto che in paese sono andati avanti a festeggiare sino al mattino con musica alta e schiamazzi. Ma non ci scoraggiamo dovendo raggiungere la vetta più alta del cammino. Ci aspettano 15 chilometri di salita prima di arrivare alla Cruz de Hierro.

La salita la affrontiamo prevalentemente su asfalto e qualche tratto su sterrato. Una volta in cima, ci godiamo prima il panorama e poi la discesa. Ci fermiamo a El Acebo per un panino per poi proseguire, attraversando il ponte romano a Molinaseca,  sino a Ponferrada che ci accoglie con il suo bellissimo castello dei templari Castillo del Temple.

Visitiamo il centro, la Basilica e riprendiamo a pedalare. La temperatura ha raggiunto i 40° ed il sole e la stanchezza ci accompagnano fedeli come cani affettuosi. Attraversiamo colline decorate a vigneti prima di arrivare sfiniti a Villafranca del Bierzo. Dopo una doccia tonificate ci godiamo la nostra meritata birra in un bar del centro pensando alla prossima tappa in salita che ci aspetta domani.

10° Giorno VILLAFRANCA DEL BIERZO –  TRIACASTELA 54 Km

Alle 7 siamo già in sella, ci aspettano 27 chilometri di salita sino a O Cebreiro a 1296 metri sul livello del mare. Molti tratti di questa salita sono su asfalto, strade comunali che collegano paesini di montagna poco trafficate. Affrontandolo al mattino l’aria fresca ci aiuta a raggiungere O Cebreiro dove nella chiesa apponiamo il timbro sulla nostra credancial. Vediamo alcuni furgoncini con le bici caricate dietro che trasportano pellegrini che sono andati in “crisi”. Noi soddisfatti ci lanciamo in discesa prima su asfalto ma subito dopo prendiamo lo sterrato. Un continuo Sali scendi ci porta a Alto de Poio a 1355 metri. Si attraversano vari paesi insignificanti ma il panorama è notevole, arriviamo a Triacastela provati dalle salite e ci fermiamo in un bellissimo ostello in muratura.

11° Giorno TRIACASTELA – PORTOMARIN 43 Km

Dormiamo un po’ più del solito e alle 8,30 siamo in partenza. Una nebbiolina avvolge i boschi circostanti e la temperatura fresca ci agevola per i diversi strappi in salita che si affrontano attraversando i boschi. Ci sono due itinerari per Sarria, noi scegliamo il più corto che ci sembra più segnalato. Lo sterrato è parecchio sconnesso con pietre che ci costringono a spingere in salita li bici cariche e mettono a dura prova le nostre risorse. A Sarria ci fermiamo per una pausa vicino al convento de la Magdalena, ovviamente in cima alla cittadina. Riprendiamo il cammino ma lo sterrato continua ad essere per alcuni tratti impraticabile, le pietre e tratti sabbiosi si ripropongono sulle salite che affrontiamo spingendo a mano. Arriviamo a Portomarin ancora una volta stremati nonostante i pochi chilometri percorsi, decidiamo di fermarci qui a dormire e recuperare le forze.

12° Giorno PORTOMARIN – PEDROUZO 77 Km

Se da una parte la vicinanza della meta ci incoraggia, dall’altra i continui strappi in salita ci rendono la meta sempre più lontana. Pensavamo che una volta superate le tappe montane di trovare dei percorsi pianeggianti invece, anche semplici tratti di 200 metri con pendenze ripide che si ripetono più volte nel tragitto, mettono a dura prova le nostre gambe, questo sopratutto su sterrato. Seguendo l’asfalto le salite hanno pendenze più costanti e graduali. Lo sterrato sino a Palas de Rei prima e Arzua dopo si ripropone con continui sali scendi con dislivelli di solo 200-300 metri ma ripetuti. Il panorama offre bellissimi boschi e pinete dove trovare ombra. Questi ultimi chilometri sono caratterizzati anche da un moltiplicarsi di pellegrini, anche senza bagaglio in spalla (che si fanno portare da un furgone alla tappa successiva) che, percorrendo gli ultimi 100 chilometri, si aggiudicano la Compostela. I posti letto negli ostelli sono più difficili da trovare a causa dei molti “pellegrini” che si sono aggiunti e hanno prenotato i posti letto. Siamo costretti a cercare in più posti spostandoci sempre avanti sino ad arrivare a Pedrouzo dove troviamo da dormire nella palestra del paese (2 €).  Una pantagruelica e ottima cena ci tira su il morale e andiamo a dormire soddisfatti.

13° Giorno PEDROUZO – SANTIAGO DE COMPOSTELA 30 Km

Ultima tappa, ormai è fatta, driblando tra i pellegrini dell’ultima ora che si muovono in branco, affrontiamo l’ultima salita del Monte Gozo prima di lanciarci in discesa verso Santiago. Buco due volte la ruota anteriore prima di arrivare alla Cattedrale, forse avevo ancora qualche peccato da espiare. Finalmente siamo davanti la cattedrale. La piazza e piena di turisti, pellegrini e ciclisti. La soddisfazione è grande e c’è una bella atmosfera. Ci rechiamo nell’ufficio dove viene rilasciata la Compostela e poi cerchiamo da dormire, consiglio vivamente l’ostello Seminario Menor dove oltre ai posti letto in camerata è possibile alloggiare in camere singola per 17 €. Inoltre è possibile pernottare più notti cosa che negli altri ostelli non consentivano.

14°-21° Giorno

Partiamo al mattino per raggiungere l’aeroporto dove dobbiamo ritirare l’auto che abbiamo noleggiato, qualche salita e dopo 14 chilometri arriviamo a destinazione. Ritirata l’auto, carichiamo le bici e partiamo. Passiamo tutto il giorno per percorrere gli 820 chilometri che ci separano da Roncisvalles. Arriviamo alle 21 e prendiamo posto presso l’ostello. Il mattino seguente recuperiamo la nostra auto e riconsegniamo l’auto noleggiata. Passiamo i prossimi due giorni a rilassarci a Hondarribia, dove ci fermiamo in un camping godendoci il meritato riposo sulla spiaggia.

Questo paesino, al confine con la Francia, all’ora delle Tapas si anima vivacemente.

Nella via pedonale molteplici bar offrono una quantità di Tapas davvero impressionante, il posto ideale per fare uno spuntino.

Lasciamo la Spagna e nel tragitto verso casa ci fermiamo a Carcassonne, un borgo medievale perfettamente restaurato che domina la campagna circostante.

Ci sistemiamo presso l’ottimo camping La Citè Il camping è situato a tre chilometri dal  borgo e ci si arriva con una stradina pedonale che costeggia il torrente. La vista delle sue mura arrivando in prossimità del borgo è davvero notevole, entrando  nella cittadella ci si perde tra viottoli acciottolati che convergono in piazzette animate da negozi per turisti e ristoranti. La sera l’atmosfera è decisamente più caratteristica.

Ci rimane ancora qualche giorno prima di rientrare e li dedichiamo al mare. Raggiungiamo Saintes Maries de la Mer in Camargue dove ci rilassiamo godendoci il mare e le bellezze naturali che offre questa località.

Raccogliendo le emozioni finali che ogni viaggio imprime nell’anima, posso solo consigliarvi di provare anche voi questa esperienza. In bici o a piedi penso sia indifferente. Io sono agnostico ma ciò non toglie che sia stato affascinato dall’atmosfera particolare che avvolge il cammino. Se poi aggiungiamo la bellezza dei panorami che si incontrano, l’ambiente rispettoso e cordiale, nonché il piacere di pedalare, questo viaggio è stato sicuramente un’esperienza che ripeterei.

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