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Sudafrica

Sudafrica

Non so quali siano i sintomi del mal d’Africa, certamente il desiderio di tornare a viaggiare in questo continente, dopo aver visitato il Marocco e la Namibia, è stato costante nel tempo. Decidiamo così di avventurarci, per il nostro nuovo viaggio, in Sudafrica.

Diario di Viaggio

1° Giorno

Arriviamo a Johannesburg il mattino presto dopo aver viaggiato tutta la notte. Ritiriamo i bagagli, e dopo le pratiche aeroportuali, cambiamo i soldi presso uno sportello all’aeroporto con un cambio non proprio favorevole. Andiamo subito a ritirare l’auto presso l’ufficio Avis direttamente in aeroporto e ci consegnano l’auto senza imprevisti.

Carichiamo la nostra Hyundai I10, impostiamo il navigatore e ci dirigiamo direttamente verso Graskop sulla N12 visto che non avevamo intenzione di visitare Johannesburg. La guida a sinistra ci disorienta i primi chilometri, poi ci prendiamo la mano. Dopo un viaggio che ci ha portato ad attraversare diversi passi a 1800 metri circondati da bei paesaggi aridi, arriviamo finalmente a Graskop. Bisogna prestare particolare attenzione alle strade secondarie, spesso l’asfalto presenta delle buche profonde che potrebbero danneggiare lo pneumatico. Molto importante è rispettare i limiti di velocità, abbiamo trovato tantissimi posti di blocco e autovelox durante tutto il viaggio. Troviamo il nostro cottage che avevamo prenotato e, visto che era attrezzato con cucina, facciamo la spesa in un supermarket vicino e ci prepariamo la nostra prima cena in Sudafrica.

Stanchi per il viaggio ma contenti per il nostro primo giorno in Sudafrica.

2° Giorno

Ci svegliamo alle 6.30 per cominciare la giornata. A soli 13 chilometri da Graskop, visitiamo una vecchia città mineraria, Pilgrims Rest. Non c’è molto da visitare ed è piena di negozietti per turisti. Proseguiamo la giornata visitando la riserva naturale del Blyde River. God’s Windows situata lungo la Panorama Route nella provincia di Mpumalanga, è un punto panoramico da cui si può ammirare le suggestive gole di montagna. L’ingresso costa 10 Rand. L’attrattiva più spettacolare di questa riserva è il Blyde River Canyon una gola lunga 33 km che si estende dal di Bourke Luck Potholes ai Tre Rondavels vicino Blydepoort Dam.

Questo canyon è il terzo più grande al mondo e offre la vista di paesaggi spettacolari. Ingresso 80 Rand. Usciti dalla riserva raggiungiamo Phalaborwa dove troviamo da dormire. Ci fermeremo qui tre notti per visitare la parte centrale e nord del Kruger National Park . Questa cittadina infatti è vicinissima ad uno dei gate del del Kruger National Park e si trova facilmente da dormire a prezzi più vantaggiosi rispetto ai campi all’interno del parco. Avendo acquistato la Wild card , che ci permette di entrare quante volte vogliamo,  approfittiamo delle tre ore che rimangono prima della chiusura del parco per visitarlo. La visita al parco è consentita solo esclusivamente in auto con il divieto di scendere. All’ingresso ci viene chiesto se trasportiamo armi o alcolici. All’orario di chiusura del parco dovete essere o in un campo all’interno o fuori dai gate. Uscire in ritardo comporta delle sanzioni. 

In queste ultime ore prima del tramonto riusciamo a vedere alcune gazzelle, elefanti e scimmie.

Usciamo dal parco e ci chiedono di aprire il baule per vedere cosa trasportiamo, sarà la prassi ogni volta che usciamo dal parco.

Finiamo la giornata intensa soddisfatti dei primi avvistamenti nel parco.

3° Giorno

Sveglia alle 5.30 per essere alle 6 davanti al Phalaborwa Entrance Gate del Kruger, ora di apertura. Percorriamo le varie strade alcune asfaltate ed alcune sterrate ma comunque sempre percorribili con un’auto normale, rispettando i limiti di 50-40 chilometri orari. Anche all’interno del parco ci sono controlli con l’autovelox. Dopo vari avvistamenti ci fermiamo al Mopani Rest camp per fare colazione e rifornimento di carburante. Ripartiamo in direzione nord verso il Shingwedzi Rest camp percorrendo la H1-6 asfaltata prima e la S50 sterrata poi. Avvistiamo ippopotami, gnu, bisonti facoceri, zebre un vero paradiso terrestre.

Dopo 300 chilometri percorsi nel parco, usciamo dal Phalaborwa Entrance Gate al tramonto.

4° Giorno

Altro giorno passato al Kruger, ci dirigiamo al Letaba Rest Camp, dove facciamo colazione seduti nella terrazza con una vista spettacolare sul fiume, dove branchi di scimmie transitavano sotto gli occhi vigili dei coccodrilli. Imbocchiamo una strada sterrata in direzione del Olifants Rest Camp, anche qui la vista sul fiume è qualcosa di indescrivibile per la sua bellezza, gli ippopotami che si riposano al sole in questo immenso corso d’acqua. Anche oggi i 200 chilometri percorsi ci hanno regalato numerosi avvistamenti.

5° Giorno

Lasciamo all’alba il nostro albergo a Phalaborwa per dedicare il terzo giorno al Kruger National Park. Ci dirigiamo verso il Satara Rest Camp e avvistiamo subito un ghepardo che ci taglia la strada camminando tranquillamente, bellissimo!!!

Poco più avanti rimaniamo incantati ad osservare un leopardo che divorava la sua preda su un albero. Ci fermiamo per pranzo al Skukuza Rest Camp.

Proseguiamo con altri avvistamenti eccezionali, dei leoni riposano all’ombra a pochi metri dalla nostra auto indifferenti della nostra presenza. Licaoni e iene camminano nel bush. Un rinoceronte con il cucciolo ci blocca il passaggio, non ci resta che aspettare ammirando questo spettacolo.

Poco prima del tramonto tre ghepardi ci attraversano la strada e proseguono tranquilli lungo il bordo, li seguiamo senza parole. Raggiungiamo il Pretoriuskop Rest Camp, dopo 270 chilometri, poco prima della chiusura dei cancelli e ci sistemiamo nel nostro Hut per la notte. Ceniamo al ristorante commentando una giornata indimenticabile.

6° Giorno

Ultimo giorno dedicato al Kruger, ci dirigiamo prima a sud verso il Crocodile Bridge Rest Camp percorrendo strade sterrate, altri avvistamenti di leoni e rinoceronti.

A bordo strada una mamma iena allattava i cuccioli, li guardiamo in silenzio.

Raggiungiamo il  Lower Sabie Rest Camp dove ci fermiamo per pranzo. Percorriamo altre piste sino al tramonto incontrando diversi elefanti per rientrare al nostro campo dopo 230 chilometri di emozioni.

7° Giorno

Lasciamo il parco soddisfatti dalla sua bellezza. Direzione Nelspruit, la strada è  piena di buche e dobbiamo procedere con prudenza, una deviazione per lavori in corso ci porta ad attraversare l’interno di un villaggio su strade secondarie, siamo gli unici turisti bianchi che passano in auto, ci sentiamo un po’ osservati. Arrivati in città ci fermiamo per cambiare valuta presso una banca perdendo parecchio tempo per degli inspiegabili controlli. Ripartiamo e raggiungiamo Vryheid dove pernottiamo.

8° Giorno

Riprendiamo il nostro viaggio e ci fermiamo a visitare l’Ithala Game Reserve .  Il parco offre scenari montani con diversi avvistamenti ma non abbiamo visto felini. Facoceri, zebre, gnu, kudu e giraffe sono presenti in abbondanza e ci sono pochi turisti. Dopo qualche ora di visita usciamo e raggiungiamo St Lucia dove ci fermiamo per dormire.

9° Giorno

Per prima cosa andiamo a prenotare una escursione in battello per la sera in uno dei vari negozi che le organizzano (150 Rand a persona). Poi ci dirigiamo verso Cape Vidal (125 Rand auto e 2 persone, non inclusa nella Wild Card). Lungo il percorso nell’Isimangaliso vediamo vari kudu e antilopi che vivono in questi paesaggi spettacolari. Raggiungiamo Cape Vidal dove è possibile passeggiare in una spiaggia da sogno.

Rientriamo in città dove ci aspetta l’escursione sul battello sul delta del fiume. Avvistiamo tanti ippopotami e coccodrilli a pochi metri dal battello, numerosi aironi completano lo scenario.

Il tramonto sigilla un’altra giornata ricca di emozioni.

10° Giorno

Ci aspettano tre giorni di viaggio per coprire i 1500 chilometri per spostarci a sud, in questa zona non ci sono particolari attrattive turistiche che meritano una sosta ed alcuni preferiscono spostarsi in aereo per raggiungere la parte meridionale. Anche qualche sudafricano, ovviamente bianco, con cui abbiamo parlato ci aveva sconsigliato di percorrere questa tratta in auto, ma noi abbiamo scelto di farla lo stesso. A parte i lunghi spostamenti non abbiamo avuto problemi, ma abbiamo seguito i consigli di non fermarsi in zone isolate e rimanere sulla strada principale.

Decidiamo di fermarci a Port Shepston per dormire. In prossimità di questa città e possibile visitare la  Oribi Gorge Nature Reserve. Una gola che offre dei bei panorami, si può attraversare un ponte tibetano e per i più temerari fare bunging jumping da 130 metri nel vuoto della gola. La strada per raggiungere la gola attraversa dei bellissimi panorami di campi coltivati a canna da zucchero.

11° Giorno

Giornata dedicata allo spostamento sino a  East London dove pernottiamo.

12° Giorno

Di nuovo in viaggio, ci fermiamo per visitare l’Addo Elephant National Park. Si possono avvistare molti erbivori specialmente eleganti, noi abbiamo visto un paio di leoni. Sicuramente non è all’altezza del Kruger, ma se siete nell’Eastern Cape merita una visita. Raggiungiamo il nostro bed and breakfast che si trova all’interno di una piantagione di agrumeti, un posto bellissimo anche se un po’ difficile da trovare, ci servono la cena a lume di candela.

13° Giorno

Oggi inizieremo a percorrere la Garden Route, questa strada panoramica di 400 chilometri che parte da Mossel Bay sino a Port Elizabeth, si snoda tra scogliere a picco e spiagge immense paradiso dei surfisti. Prima tappa della giornata Jeffreys Bay, dove ci fermiamo per passeggiare sulla spiaggia guardando i surfisti. Proseguiamo sino al Tsitsikamma National Park, questo parco è assolutamente da vedere. Un sentiero, che parte dalla spiaggia, ci porta in circa un’ora di cammino ad attraversare due ponti sospesi sino alla cima della collina a strapiombo sull’oceano.

Spettacolari punti panoramici per ammirare l’oceano immersi in una natura rigogliosa. Non ci sono animali all’interno del parco facilmente avvistabili se non l’irace del Capo, animali simili a grossi roditori che si aggirano tra gli scogli. Finiamo la giornata a Plettenberg Bay dove troviamo da dormire.

14° Giorno

La mattina ci concediamo una bella passeggiata sulla spiaggia per poi spostarci a Knysna,bella cittadina turistica sul mare. Passeggiamo tra il waterfront e la main street curiosando nei vari negozietti. Nel pomeriggio raggiungiamo Wilderness, dove troviamo da dormire in una guesthouse favolosa. Dalla nostra stanza vedevamo le balene nuotare nell’oceano indiano. Passeggiamo sulla lunga spiaggia sabbiosa ammirando il mare sino al tramonto.

15° Giorno

Guardando il sorgere del sole sull’oceano dove le balene passavano in lontananza, E’ iniziata così la nostra giornata. Il mattino ci concediamo una lunga passeggiata sulla spiaggia. Prima di ripartire la proprietaria della guesthouse ci avvisa che sta per arrivare una tempesta da Cape Town. La pioggia intensa non ci abbandona sino all’arrivo a Swellendam. La città è circondata da montagne, sulle vette attorno si intravede della neve, sembra di essere in Trentino. Ci fermiamo qui a dormire ed il proprietario della guesthose ci suggerisce un percorso panoramico in auto nei dintorni. Seguiamo la R62 che ci porta ad un passo montano, panorami bellissimi tra frutteti e vigneti.

16° Giorno

Ci svegliamo con un tempo pessimo, piove a dirotto e fa freddo. Rimaniamo in camera a leggere per tutta la mattinata. Dopo le 13 sembra che il sole faccia capolino tra le nuvole e decidiamo di avventurarci verso la De Hope Reserve. Siamo un po’ titubanti perché i 50 chilometri da percorrere per raggiungere la riserva sono sterrati e non sappiamo come sia la strada dopo la pioggia. Fortunatamente raggiungiamo l’ingresso del parco senza problemi. Riusciamo ad avvistare altre balene dalle dune altissime sulla spiaggia, panorami spettacolari grazie anche ai diversi giochi di luce creati dal sole che squarcia le nubi nere cariche di pioggia, il vento gelido e fortissimo rende l’aria cristallina, uno spettacolo per l’anima.

Ripercorriamo a ritroso la strada sterrata incontrando qualche bontebok, una antilope tipica di queste zone. A fine giornata l’auto era completamente infangata di terra rossa, meritava sicuramente un lavaggio estremo.

17° Giorno

Ci trasferiamo a Hermanus, bella città costiera famosa per il whale watching. Passeggiando sul lungomare avvistiamo diverse balene a qualche centinaio di metri dalla riva, speravamo di avvistarle da più vicino. Il mare mosso non ci ha permesso di effettuare l’escursione in battello e ci dobbiamo accontentare di vederle dalla spiaggia.

18° Giorno

Prima tappa della giornata Stellenbosch. Più di 100 aziende vinicole, circondano questa città immersa tra le colline. Non riusciamo a visitarne neanche una perché non avevamo prenotato e ci siamo dovuti “accontentare” di una degustazione presso una tenuta scelta a caso. Comodamente seduti sotto un pergolato, immersi in un bel panorama degustiamo sei vini, tre bianchi e tre rossi di ottima qualità. Comprando una bottiglia la degustazione è gratuita.

Leggermente inebriati ci dirigiamo verso la funivia per visitare la Table Mountain (170 Rand sconto del 20 % con Wild Card). Il tempo stupendo ci permette di ammirare dall’alto Cape Town in tutto il suo splendore.

Passeggiamo tra I vari sentieri sino alle 18 orario dell’ultima discesa con la funivia. Si può anche salire e scendere a piedi ma noi avevamo I tempi un po’ stretti. Raggiungiamo Hout Bay, dove avevamo prenotato il nostro albergo. Abbiamo scelto di dormire in questo pittoresco sobborgo adagiato tra picchi montuosi e un’ampia baia perché è situato pochi chilometri a sud del centro di Città del Capo. Comodo ovviamente se avete un’auto.

19° Giorno

Ci dirigiamo verso The Cape of Good Hope percorrendo la Chapman’s Peak Drive una strada panoramica con viste mozzafiato sull’Oceano Atlantico. L’accesso alla Chapman’s Peak Drive è a pagamento: 38 rand, Siamo fortunati, vista la giornata assolata e calda, riusciamo a fare una bella passeggiata sino al Capo di Buona Speranza su una spiaggia di sabbia bianchissima.

In cima al vecchio faro si può ammirare un bel panorama, i babbuini sono appostati aspettando qualcosa da mangiare, cosa da non fare potrebbero diventare aggressivi.

La tappa successiva è Simon’s Town dove visitiamo la colonia di pinguini a Boulder Beach. Ce ne sono centinaia, sulla spiaggia e in mezzo alla vegetazione.

20° Giorno

Oggi siamo andati a visitare Robben Island ex prigione del Sudafrica famosa per aver imprigionato Nelson Mandela 18 anni. Situata al largo di Città del Capo, si raggiunge con un tour che comprende il traghetto, un giro in autobus per visitare alcune strutture dell’isola e la visita alle prigioni dove si può vedere la cella che Nelson Mandela ha occupato durante la sua prigionia. Alcuni ex detenuti sono diventati guide per i turisti e raccontano le dure condizioni di vita che dovevano sopportare. Il racconto è la parte più interessante a patto di conoscere bene l’inglese. Sinceramente abbiamo trovato il tour un po’ lungo anche perché al rientro bisognava aspettare che riempissero i traghetti ed abbiamo aspettato più di un’ora che si riunissero diversi gruppi.

Al rientro ci fermiamo a visitare Victoria & Alfred  Waterfront, un tempo un vecchio porto abbandonato, ora è diventata l’area più frequentata della città. In questa zona pedonale si trovano diversi ristoranti, negozi, musei, un acquario e centri commerciali.

21° Giorno

Ultimo giorno, la sera dobbiamo rientrare in Italia. Passiamo la giornata visitando i quartieri tipici di Cape Town. Long Street che si distingue per i tipici edifici in stile olandese e vittoriano è nota per i negozi, ristoranti e locali notturni. Mentre a Bokaap il quartiere musulmano, si possono vedere le case coloratissime che caratterizzano questo quartiere. Facciamo gli ultimi acquisti in Green Market Square, St George’s Mall e Church Street, zone pedonali con bancarelle all’aperto che vendono oggetti di arte africana.

Lasciamo questo paese con ricordi indelebili di una natura imponente e spettacolare. I parchi, i panorami, gli animali non hanno placato il nostro mal d’Africa che si è aggravato irrimediabilmente.

Non abbiamo avuto imprevisti e seguendo alcune accortezze si può viaggiare in sicurezza. Per un paio di volte, sbagliando strada siamo finiti con l’auto nelle township, ma non ci è successo nulla se non qualche sguardo stranito.

Organizzazione del viaggio

Una delle componenti per una buona riuscita del viaggio è una buona organizzazione, ecco il nostro piano di viaggio.

Per prima cosa il volo che abbiamo prenotato con la  British Airways, ad agosto purtroppo è difficile trovare tariffe vantaggiose, noi abbiamo pagato il volo 800,00 €. Scegliamo come destinazione d’arrivo Johannesburg e ritorno da Cape Town., questo perché abbiamo deciso  di attraversare il paese in auto.

Per il noleggio dell’auto, una Hyundai I10, ci affidiamo all’Avis, 21 giorni di noleggio con riconsegna a Cape Town  300,00 €.

Ci siamo trovati molto  bene con questa compagnia, sia il ritiro che la riconsegna dell’auto sono stati all’aeroporto presso i loro uffici. L’auto era praticamente nuova, all’arrivo abbiamo stipulato una assicurazione aggiuntiva presso l’autonoleggio, che comprendeva i danni ai pneumatici ed ai cristalli, visto che prevedevamo di fare strade sterrate, costo 40,00 €. E’ stata un’ottima idea, il primo giorno di noleggio, dopo solo 300 km percorsi su una strada asfaltata, un sasso ci ha scheggiato il parabrezza. Segnalata la cosa alla riconsegna non abbiamo dovuto pagare nulla.

Wild card

La Wild card, è una tessera che dà accesso illimitato alla maggior parte delle aree del Sudafrica valida dalla data di acquisto per 365 giorni ed è disponibile per un individuo, coppia o famiglia (famiglia: ogni due adulti e fino a cinque bambini di età inferiore ai 18 anni). Per i turisti stranieri bisogna guardare la tariffa International All Parks Cluster. Il costo per una coppia, che possono anche essere due amici, è di 5100 Rand che sono circa 150,00 € a testa. Per i prezzi aggiornati ai turisti internazionali.

La convenienza se farla o meno dipende da quanti parchi intendete visitare e per quanti giorni, considerate che il Kruger National Park costa individualmente circa 25,00 € al giorno. Noi abbiamo deciso di farla visto che, solo per il Kruger abbiamo dedicato 4 giorni.

Potete acquistare la Wild card direttamente on line dall’Italia presso il South African National Parks

A pagamento avvenuto viene inviata una conferma via mail che vale come ricevuta che si dovrà presentare, insieme al passaporto, all’ingresso dei parchi convenzionati dove vi faranno compilare un modulo di ingresso.

Qui trovate quali parchi sono convenzionati e i prezzi dei singoli ingressi.

Per un anno, inoltre, riceverete a casa la rivista del Sanparks.

Pernottamenti

Per quanto riguarda i pernottamenti, alcuni li abbiamo prenotati dall’Italia ed alcuni viaggiando. Sono essenziali le prenotazioni dei pernottamenti che intendete fare all’interno dei parchi. I campi all’interno dei parchi, specialmente il Kruger, vengono prenotati con largo anticipo.  Per le prenotazioni ed i  prezzi delle varie sistemazioni nei campi potete consultare il sito

Sempre tramite il sito potete prenotare attività all’interno del parco come visite notturne o passeggiate.

Di seguito trovate dove noi abbiamo pernottato, i prezzi si riferiscono per notte per una camera doppia.

Graskop   Settlers Village  (34,67 €)

Kruger Pretoriuskamp (21,00 €)

Vryheid  Martine@201 ( 35,00 €)

St. Lucia Dave Place  (17,00 €)

Port Shepston The Tweni Waterfront Guest Lodge ( 29,00 €)

East London  Rainbow Guesthouse ( 29,00 €)

Addo Umlambo Bed & Breakfast ( 44,00 €)

Wilderness  Dolphin Dunes Guesthouse (38,00 €)

Swellendam Mountain View Swellendam (27,00 €)

Hermanus Sandbaai Country House (36,00 €)

Hout Bay  Villa Hout Bay Heights (36,00 €)

Itinerario

1°  Giorno       Partenza da Milano alle 11:30

2°  Giorno       Arrivo a Johannesburg alle 7:10 – Graskop passando da Dullstroom  (433) km

3°  Giorno       Visita al Blyde River Canyon –  Phalaborwa

4°  Giorno       1°giorno Kruger

5°  Giorno       2°giorno Kruger

6°  Giorno       3° giorno Kruger

7°  Giorno       4° giorno Kruger

8°  Giorno       Kruger -Vryheid (430 km)

9°   Giorno      Vryheid – Ithala Reserve (80 km) – Hluluwe-Umfolozi Park – St. Lucia (285 km)

10° Giorno      Escursioni St Lucia

11° Giorno      St Lucia – Oribi Gorge Nature Reserve – Port Shepston (350 Km)

12° Giorno      Port Shepston – East London (540)

13° Giorno      East London – Parco nazionale Addo Elephant – Addo (280)

14° Giorno      Addo Elephant – Jeffreys Bay – Tsitsikamma National Park- Plettenberg Bay (330 Km)

15° Giorno      Plettenberg Bay – Monkeyland-Elephant park -Knysna  -Wilderness  ( 80 km)

16° Giorno      Wilderness – Swellendam  (230 Km)

17° Giorno      Swellendam – De Hope Reserve – Swellendam  (110 Km)

18° Giorno      Swellendam –  Hermanus  (140 km)

19° Giorno      Hermanus  – Stellenbosch – Hout Bay  (150 Km)

20° Giorno      Hout Bay – Cape Town

21° Giorno      Hout Bay – Cape Town

22° Giorno      Partenza da Cape Town alle  20:50

23° Giorno      Arrivo a Torino alle 15:50

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